Il gratis non è gratis: PFOF e il costo reale
Se il tuo broker non ti addebita commissioni, da dove tira fuori i soldi? Questo modulo svela come guadagnano davvero i broker "a zero commissioni": vendono i tuoi ordini a grossisti, guadagnano interessi sulla tua liquidità e ti prestano a margine. Non è necessariamente una truffa —ha reso l'accesso più economico—, ma non è gratis: il costo sta nello spread e nell'esecuzione. Sapere come guadagna il tuo broker ti dice dove paghi tu.
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"Senza commissioni" non è gratis
Regola vecchia: se non paghi per il prodotto, il prodotto sei tu. I broker "gratis" non regalano il servizio; spostano solo il costo in posti che non vedi. I loro tre motori abituali sono: vendere il tuo flusso di ordini a terzi, guadagnare interessi sulla liquidità che tieni ferma sul conto e farti pagare interessi per operare a margine. Capire da dove arrivano i loro soldi è il primo passo per sapere dov'è il tuo costo.
Payment for order flow (PFOF)
Invece di mandare il tuo ordine sul mercato aperto, il broker lo vende a un grossista (come Citadel Securities o Virtu) che lo paga per quel flusso. È la principale fonte di ricavi di molti broker retail statunitensi: nel 2020 ha generato circa 2.500 milioni di dollari in soli quattro di essi. Detto chiaramente: il tuo ordine non è un onere che il broker gestisce gratis, è una merce che vende.
Internalizzazione
Il grossista che compra il tuo ordine non lo porta in borsa: lo esegue contro il proprio inventario, mettendosi lui stesso dall'altro lato della tua operazione. Adora gli ordini dei retail proprio perché sa che non portano informazione superiore: ti compra sul bid e ti vende sull'ask, intascando lo spread con poco rischio. Tu credi di operare "contro il mercato", ma molte volte operi contro una sola azienda.
Il costo invisibile: lo spread
Non vedi una riga che dice "commissione", ma paghi lo stesso: nello spread (la differenza tra comprare e vendere) e in un'esecuzione un pelo peggiore del prezzo medio. Per operazione sono centesimi, quasi impercettibili; moltiplicati per milioni di ordini sono un affare gigantesco per il grossista. Per te il costo reale non è zero: è un pedaggio piccolo e costante che si mangia rendimento alla lunga, soprattutto se operi molto.
Il conflitto di interessi
Qui sta il problema di fondo: il broker ha l'incentivo a instradare il tuo ordine verso chi paga di più lui, non necessariamente verso chi ti dà la migliore esecuzione. Regolatori e critici l'hanno chiamato direttamente "kickback" (commissione occulta) e avvertono che riduce la trasparenza del mercato. Non è illegale negli USA, ma proprio per questo conflitto la pratica è limitata o vietata in vari posti, come l'Unione Europea.
Come proteggerti
Non serve paranoia, servono alcune abitudini. Usa ordini limite: il prezzo lo fissi tu e non lasci che ti eseguano peggio. Confronta lo spread effettivo tra i broker e diffida dello "0 commissioni" su asset illiquidi, dove lo spread nascosto è maggiore. Dai valore ai broker trasparenti su dove instradano i tuoi ordini. E ricorda: per un investitore di lungo periodo che opera poco, l'impatto è minimo; per chi opera molto, conta.
Come verificare ciò che ti hanno davvero dato
Puoi verificarlo invece di crederci. Annota lo spread in vigore nel momento del tuo ordine — migliore denaro e migliore lettera — e confrontalo con il prezzo di esecuzione: se hai comprato sotto la migliore lettera c'è stato miglioramento di prezzo; se hai pagato esattamente la migliore lettera, non c'è stato. Fallo su un campione di ordini e non su uno solo, perché un caso isolato non distingue la fortuna dalla politica del broker. E ripetilo in momenti diversi: il miglioramento tende a sparire proprio quando serve di più, in apertura e nei minuti attorno a un dato macro, cioè quando lo spread si allarga.