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Analisi Tecnica

Usare grafici dei prezzi e indicatori per prevedere i movimenti futuri del mercato

Dal team di TradingCalculator.Pro · Aggiornato il · Chi siamo

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Cosa imparerai

Scala lineare (aritmetica) — quella dell'«automatico»

Ogni divisione verticale vale gli STESSI dollari. Un movimento di $10 occupa la stessa altezza sia che il prezzo stia a $20 sia a $500. È quella predefinita di quasi tutte le piattaforme. Il problema con i numeri: da $10 a $20 è +100% (raddoppi i tuoi soldi); da $100 a $110 è solo +10%. In lineare ENTRAMBI i salti sono di $10 → occupano ESATTAMENTE la stessa altezza, anche se uno vale dieci volte tanto per le tue tasche. Distorce la percezione del rischio non appena l'intervallo di prezzi è ampio.

Scala logaritmica (semilog) — quella dei professionisti

Ogni divisione verticale vale la stessa PERCENTUALE, non gli stessi dollari. Un +50% occupa la stessa altezza a qualsiasi prezzo. Con i numeri: da $10 a $20 (+100%) occupa quanto da $100 a $200 (+100%) o da $1.000 a $2.000 (+100%). Il grafico riflette ciò che conta davvero —il rendimento percentuale— invece del valore assoluto. Per questo, su asset che si sono moltiplicati (Bitcoin da $100 a $60.000, Nvidia…) è l'unico modo di vedere la storia completa: in lineare i primi anni sono una linea piatta incollata al fondo; in log vedi ogni ciclo con chiarezza.

Quando usare l'una o l'altra

Regola pratica: • LOG → grafici di lungo periodo (settimanale/mensile), cripto, azioni salite molto, e ogni volta che il prezzo percorre più del ~30-40% sullo schermo. È la scelta predefinita dell'analisi seria a medio/lungo termine. • LINEARE → intraday e range piccoli, dove il prezzo si muove pochissimo in % ed entrambe le scale appaiono quasi identiche. Es.: EUR/USD da 1,0800 a 1,1000 è ~1,9% → log o lineare è indifferente. Attenzione: «Auto» sulla tua piattaforma NON è una terza scala; regola solo lo zoom automaticamente. La scala resta lineare o log a seconda di cosa hai selezionato.

Perché ti cambia l'ANALISI (la cosa più importante)

La chiave che quasi nessuno spiega: le trendline, i canali, i pattern e Fibonacci si disegnano DIVERSAMENTE in log e in lineare. Una trendline che regge in lineare può essere già rotta in log —e viceversa—, dandoti segnali opposti sullo stesso grafico. Esempio con i numeri: un trend rialzista che collega $100 → $200 → $400. In log ogni tratto è +100%, quindi i tre punti formano una RETTA perfetta e la trendline è affidabile. In lineare quella stessa salita è una curva che accelera; se tracci una retta si allontanerà dal prezzo e ti darà false rotture. Per questo i professionisti SCELGONO una scala (quasi sempre log nel lungo periodo), la lasciano fissa e sono coerenti: cambiare scala a metà analisi è ingannare sé stessi.

Livello di Supporto

Zona sotto il prezzo dove gli acquisti tendono a frenare le discese. Più volte il prezzo ci rimbalza, più è affidabile —e si disegna come fascia, non come linea esatta. Non comprare solo 'perché c'è un supporto': aspetta una conferma (candela di rifiuto o aumento di volume). Se viene perso con chiarezza, quel supporto diventa resistenza.

Livello di Resistenza

Zona sopra il prezzo dove le vendite tendono a frenare le salite: il 'tetto' dove molti prendono profitto. Si opera come il supporto ma al contrario (cercare rifiuti per vendere o assicurare i guadagni). Se il prezzo la rompe con forza e volume, quella resistenza diventa di solito supporto.

Zone S/R

In pratica il prezzo non gira su un numero esatto, ma su un'area. Disegnare S/R come zone (per esempio 99,5–100,2) invece che come linea evita che un picco o un'ombra ti facciano uscire in anticipo e riflette meglio il comportamento reale del mercato.

Rotture

Quando il prezzo attraversa un supporto o una resistenza. Una rottura con volume alto è di solito reale e apre un nuovo tratto; con volume fiacco è spesso una trappola (falsa rottura) che torna nel range. Trucco per principianti: aspetta la chiusura della candela oltre il livello, non il primo tocco.

Trend Rialzista

Il prezzo forma massimi e minimi via via più alti: ogni ritracciamento frena sopra il precedente. È l'ambiente in cui guadagnare è più facile comprando sui ritracciamenti. Finché non si rompe l'ultimo minimo rilevante, il trend rialzista è ancora vivo ('il trend è tuo amico').

Trend Ribassista

Il prezzo forma massimi e minimi via via più bassi: ogni rimbalzo fallisce sotto il precedente. Qui la cosa naturale è vendere o andare short sui rimbalzi, non 'comprare a sconto'. Provare a cacciare il minimo in anticipo è tra gli errori che rovinano più conti.

Laterale

Il prezzo si muove in orizzontale dentro un range tra supporto e resistenza, senza direzione chiara. Strategia: comprare vicino al fondo e vendere vicino al tetto, oppure restare fuori finché non rompe. Il mercato è in range il 60-70% del tempo, quindi saper NON operare qui è anch'essa un'abilità.

Struttura del Trend

La struttura è la 'spina dorsale' del trend: massimi e minimi crescenti (rialzista) o decrescenti (ribassista). Quando quella sequenza si rompe —per esempio, in un trend rialzista il prezzo fa un minimo più basso— è il primo segnale di un possibile cambio di trend (cambio di carattere).

SMA

Media Mobile Semplice: media delle chiusure degli ultimi N periodi (per es. 50 o 200). Smorza il rumore e mostra la direzione: prezzo sopra = bias rialzista. Quelle a 50 e 200 sono le più osservate; il loro incrocio (golden/death cross) è seguito da mezzo mercato. Reagisce lentamente, ma è affidabile.

EMA

Media Mobile Esponenziale: come la SMA, ma dà più peso ai prezzi recenti, quindi gira prima e sta più incollata al prezzo. Popolari: 9, 20 e 50. Meglio per l'operatività rapida; in cambio dà più segnali falsi della SMA. Molti usano la EMA per entrare e la SMA 200 per il contesto di fondo.

RSI

Indice di Forza Relativa (0-100): misura se il prezzo è salito o sceso troppo in fretta. >70 = ipercomprato, <30 = ipervenduto. Ma in un trend forte può restare 'ipercomprato' a lungo: non usarlo da solo per operare controtendenza. Il suo segnale più potente è la divergenza (il prezzo fa un nuovo massimo e l'RSI no).

MACD

Misura il momentum confrontando due medie (12 e 26) con una linea di segnale. Quando la linea MACD incrocia sopra la signal = impulso rialzista; sotto = ribassista. L'istogramma mostra se l'impulso accelera o si esaurisce. Utile per confermare il trend, poco affidabile in mercato laterale.

Bande di Bollinger

Bande di Bollinger: una media (20) con due bande a ±2 deviazioni standard. Il 90% del prezzo vive dentro le bande, quindi toccare la banda non è di per sé un segnale di inversione. L'uso più potente è sulla volatilità: quando le bande si stringono (squeeze), di solito arriva un movimento forte.

Fibonacci

Ritracciamenti di Fibonacci: dopo un movimento, il prezzo tende a correggere fino a livelli del 38,2%, 50% o 61,8% prima di proseguire. Si tracciano dall'inizio alla fine del tratto e servono a cercare zone di ingresso a favore del trend. Il 61,8% è il più osservato; al di sotto, il movimento perde forza.

Il Concetto

Analizzare lo stesso asset su più timeframe insieme. Quello grande (giornaliero/4h) comanda la direzione; quello piccolo (15m/5m) affina l'ingresso. Evita l'errore classico del novizio: comprare sul grafico a 5 minuti proprio mentre il giornaliero sta scendendo.

Approccio Top-Down

Approccio dall'alto verso il basso: prima guarda il timeframe alto per decidere il bias (rialzista o ribassista?), poi scendi a uno intermedio per individuare la zona e infine a uno piccolo per il trigger d'ingresso. Operare sempre a favore del timeframe maggiore alza molto la percentuale di successo.

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